I nostri servizi

FRIUL PAVIMENTI: PAVIMENTI IN LEGNO A UDINE
LAVAGGIO PAVIMENTI INTERNI ED ESTERNI UDINE

Friul Pavimenti utilizza Woody Cleaner Machine Roller la LAVASCIUGA PAVIMENTI COMPATTA IDEALE per lavare
ed asciugare qualsiasi superficie indoor ed outdoor.

Potente ed efficiente, facile da manutenere, testa piatta, archetto di spinta ergonomico!

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Trattamento con vernici naturali udine

Friul Pavimenti utilizza il trattamento BONA NATURALE:

Come specialisti nel trattamento dei pavimenti in legno, forniamo vernici UV sviluppate per assicurare la migliore adesione e la maggiore resistenza possibile a graffi e usura per tutta la durata della vita del pavimento.

PERCHE’ SCEGLIERE IL
TRATTAMENTO BONA

  • Effetto “legno naturale”
  • Basta un giorno per completare il lavoro
  • Sono sufficienti due mani
    (adatto a pavimenti di strutture residenziali)
  • Asciugatura rapida
  • Superficie che riflette poco la luce
  • Nasconde le piccole imperfezioni della carteggiatura
  • Richiede poca manutenzione
Posa in opera

I sottofondi

Avere il migliore sottofondo vuol dire ottenere i migliori risultati nella realizzazione di un pavimento in legno.

Il massetto

Il massetto, o generalmente lo strato ripartitore dei carichi, costituisce lo strato di supporto che deve resistere alle varie sollecitazioni meccaniche impartite sia dalla pavimentazione che dall’esercizio della stessa, come carichi statici e dinamici. Il massetto va posto in opera sempre su uno schermo vapore (ai piani alti) o su barriera al vapore (al piano terra o sopra scantinati) che lo isoli da tutto ciò che sta sotto. Il massetto deve essere distanziato e separato dalle pareti (giunti perimetrali) per mezzo di idonee barre di materiale espanso.
Per la posa di un pavimento in legno il massetto deve avere le seguenti caratteristiche:
– compattezza in tutto lo spessore;
– sufficiente ed uniforme spessore;
– rigidità, soprattutto nelle zone al di sotto delle quali passano numerose tubazioni;
– protezione contro infiltrazioni d’acqua e formazioni di condensa;
– durezza superficiale;
– assenza di crepe e fessurazioni, non ferme;
– quote di planarità e orizzontalità;
– grado di rugosità superficiale;
– pulizia;
– contenuto di umidità del piano di posa e dei muri (1,7 % in peso per cementizio; 0,3 % in peso per massetto di anidride);

Il massetto riscaldante

Il massetto riscaldante è un massetto a base cementizia di legnati idraulici o di anidride, percorso nel suo spessore da tubazioni nelle quali scorre un fluido in grado di riscaldare gli ambienti attraverso il perimetro invece che per mezzo di radiatori o di altri sistemi esterni.

Condizioni per la posa

Verificati tutti i requisiti già previsti per la posa dei pavimenti di legno, l’umidità ammessa, determinata con igrometro a carburo, non può essere superiore ai valori di:
– massetti cementizi o leganti idraulici (1,7%)
– massetti di anidride (0,3%)

La messa in funzione graduale dell’impianto di riscaldamento svolge la funzione di stabilizzare il massetto, scaricandone lentamente eventuali tensioni e di portarlo ad un grado di essicazione corrispondente a quello di equilibrio con le condizioni ambientali climatiche alle quali esso si troverà una volta in esercizio, in modo che non possa cedere umifità al parquet.

Lo spessore minimo del massetto deve essere di 6 cm dei quali 3 al di sopra dei tubi.
Prima della messa in funzione dell’impianto di riscaldamento il massetto deve avere un tempo minimo di stagionatura che deve essere di almeno:
a) massetti cemntizi: 21 giorni;
b) massetti di anidride: 7 giorni;
c) massetti a rapida essicazione: 3/4 giorni

Dopo aver stagionato il massetto, viene messo in funzione il riscaldamento aumentando gradualmente la temperatura del fluido di circa 5° C al giorno, fino a raggiungere la temperatura massima d’esercizio.
La temperatura massima di esercizio del fluido deve sempre essere mantenuta per almeno 10 giorni consecutivi, aerando adeguatamente i locali. Il processo di raffreddamento si svolgerà riducendo gradatamente la temperatura del fluido di 5° C al giorno fino alla condizione di circa 20° C. L’impianto di riscaldamento deve essere spento 5 giorni prima della posa in opera del parquet e comunque la temperatura superficiale del massetto al momento della posa deve essere di circa 15 – 20 °C con una umidità relativa ambientale massima del 60 %.

E’ particolarmente importante mantenere un’adeguata umidità relativa dell’aria (40 % – 60 %) per garantire il mantenimento di un sufficiente equilibrio nel contenuto di umidità del legno, allo scopo di prevenire la fromazione di fessurazioni nel parquet.
La temperatura del pavimento riscaldante non deve superare i 26/27° C. Per limitare la formazione di fessurazioni del parquet è opportuno evitare di coprire i pavimenti con tappeti o altri materiali tecnici. Sul massetto radiante si può posare sia a colla che a posa galleggiante.

Tipo di posa del parquet

TRATTAMENTI PER PARQUET UNICI ED INNOVATIVI CON VERNICI NATURALI

I pavimenti si possono posare con posa incollata e posa flottante. Oltre ai parametri specifici al tipo di tecnica di posa ed ai parametri inerenti allo stato della superficie di appoggio, ve ne sono altri che non sono da sottovalutare per non compromettere lo stato finale del parquet e sono:

  • Gli ambienti siano completi di serramenti con i vetri
  • Le pareti devono essere rifinite, asciutte ed il contenuto di umidità sia inferiore al 2%
  • La barriera vapore deve essere presente
    (adatto a pavimenti di strutture residenziali)
  •  Le temperature dei locali compresa tra i +10 °C ed i +30°C
  • Gli impianti idraulici ed elettrici siano già stati collaudati
Posa tramite incollaggio

POSA TRAMITE INCOLLAGGIO

Per la posa tramite incollaggio il sottofondo deve avere i requisiti adatti come specificato dalla voce “sottofondi”. Una volta controllato che tutti i parametri rientrino nella norma si procede come segue:

  • Stendere la colla sul sottofondo che dovrà essere asciutto, resistente e pulito
  • Il collante verrà spalmato con una spatola del numero adatto al pavimento da posare e perpendicolare alla linea di posa
  • Rispettare il tempo aperto del collante
Posa incollata su pavimento radiante

POSA INCOLLATA SU PAVIMENTO RADIANTE

Normalmente nei massetti riscaldanti non è ammessa l’esecuzione di rasature, consolidamenti, generalizzati e impermeabilizzazioni superficiali.
E’ sempre consigliabile l’applicazione di un idoneo appretto (primer) per migliorare l’aderenza degli adesivi usati.

La temperatura supergiciale del massetto al momento della posa deve essere di circa 15 – 20 °C con un’umidità relativa ambientale massima del 60%. Dopo la posa del pavimento è necessario garantire le condizioni climatiche di circa 15 – 20 °C e di umidità relativa dell’aria inferiore al 60%.

Posa galleggiante

POSA GALLEGGIANTE

Si effettua come su massetto non riscaldato.
Va considerato, nella valutazione della restistenza termica dello strato di isolamento acustico (di circa 2.5 mm) di materiale espanso che va posto sotto il pavimento. Qualunque supporto in grado di resistere ai carichi statici e dinamici previsti per la pavimentazione è idoneo per la posa del parquet galleggiante. Il parquet galleggiante viene posato in opera sempre sun uno strato di schermo (o barriera se necessario) al vapore o uno strato di isolamento acustico, costituito normalmente da un materassino di materiale espanso o da un feltro di circa 2,5 mm di spessore.

Lo strato di schermo o di barriera al vapore va risvoltato sulle pareti, dietro al battiscopa.
Durante la posa va rispettata una distanza dalle pareti proporzionale alla dimensione della pavimentazione. In linea generale si consiglia una fuga perimetrale di circa 1 cm per dimensione del pavimento di 4×4 ml circa.
Per dimensioni maggiori la fuga perimetrale deve essere proporzionata, in ogni caso, per dimensioni superiori a 10 m trasversali rispetto agli elementi del legno, è necessario in giunto di dilatazione. Intorno ai pilastri o altre parti in elevazione uscente dal massetto, si consiglia una fuga di circa 1 cm. In corrispondenza di soglie e giunzioni con altre pavimentazioni vanno previsti opportuni giunti di dilatazione da coprire successivamente con profili coprigiunto.

Posa in opera su pannello truciolare idrofugo

POSA IN OPERA SU PANNELLO TRUCIOLARE IDROFUGO

Pannelli per sottofondi di pavimenti ideale per qualsiasi tipologia di pavimento, nuovo o da ristrutturare.
I pannelli sono realizzati da piccole scaglie di legno riciclato al 100%, amalgamate con adesivi.
Gli strati esterni sono composti da fibra fine e garantiscono una superficie perfettamente planare, compatta e stabile.
Medoto caratterizzato da tempi di posa brevissimi.

  • Maggiore rapidità e facilità di posa (non dovendo realizzare il massetto vengono azzerati i tempi morti necessari per la sua asciugatura)
  • Uniformità di comportamento fra il legno ed il sottofondo, con conseguente eliminazione di ogni rischio di difetti come rigonfiamenti, fessurazione, distacchi, sradicamento del sottofondo, variazioni dimensionali,ecc..
  • Isolamento acustico del rumore da calpestio
  • Isolamento acustico tra i piani
  • Risparmio di circa il 30% di colla rispetto alla posa su cemento
  • Possibilità di interventi su eventuali perdite degli impianti senza dover eseguire opere di muratura
  • Sicurezza del risultato finale
  • Assoluto isolamento termico
  • Durata nel tempo